Commenti e prospettive del DCE Piceno dal blog di Cultura Marche LAB

Direttamente dalla newsletter del mese di Luglio del Distretto Culturale Evoluto Marche, un'intervista a tu per tu con Maura Romano, coordinatrice del DCE Piceno per comprendere meglio, obiettivi, sviluppo, andamento e i risultati concreti del progetto.

Quali sono gli obiettivi principali del DCE del Piceno?

Il progetto “Distretto Culturale Evoluto del piceno. Il Design del Bello,
Buono e Benfatto” si fonda sull’idea-guida che il design e la creatività rappresentino due potenziali leve della valorizzazione e dell’innovazione dei patrimoni culturali, tangibili ed intangibili, del territorio piceno.
Le attività progettuali hanno dunque assunto il design come guida metodologica dei processi di “fertilizzazione incrociata” tra i differenti attori (pubblici e privati) del partenariato e tra i differenti settori produttivi del progetto, generando valore e ricadute durature nel tempo.
Gli ambiti di intervento su cui il progetto ha agito sono i patrimoni culturali del “bello” (patrimonio storico-artistico-architettonico), del “buono” (patrimonio enogastronomico e agroalimentare) e del “ben fatto” (patrimonio artigianale e manifatturiero) presenti sul territorio Piceno, rigenerandoli ed innovandoli attraverso azioni guidate dal design al fine di ottenere i seguenti principali risultati concreti: sviluppare nuovi prodotti e servizi che contribuiscano ad aumentare l’attrattività e la competitività del territorio.

Il DCE Piceno ha dato vita a progetti che si sono concretizzati nel corso di questi anni affrontando tematiche diverse con laboratori e workshop. Può descriverceli brevemente?

Il modello logico funzionale alla base del progetto e della sua articolazione, denominato “modello delle 3B”, ha previsto una serie di attività realizzate dai partner del progetto organizzati in filiere:

  • conferenze nelle quali esperti, artisti, filosofi, opinion leader, imprenditori, visionari, tecnologi hanno fornito stimoli e visioni e avviato il brainstorming e la generazione di nuove idee intorno alle diverse declinazioni di Bello, Buono e Benfatto;
  • seminari su esempi di buone prassi, casi di successo e progetti innovativi, nazionali e internazionali, relativi alla valorizzazione dei capitali culturali del Bello, Buono e Benfatto;
  • workshop progettuali intensivi, condotti con il contributo di designer esperti, ricercatori e docenti, finalizzati a supportare le filiere di partner nello sviluppo di nuovi concept di prodotti e servizi ispirati al territorio.

Al termine di queste azioni sono stati realizzati prototipi di nuovi prodotti e servizi relativi agli ambiti del Bello, Buono e Benfatto, che saranno messi a mercato dai partner che intravedranno, in una loro produzione, opportunità di business per la loro impresa e indotto per il loro territorio in termini di valorizzazione e sviluppo dei patrimoni culturali e identitari che lo caratterizzano.

Il DCE Piceno sta per concludere la sua serie di appuntamenti. Qual è il bilancio generale del progetto?
Il bilancio del progetto è assolutamente positivo: il DCE Piceno si è concluso con una mostra che ha presentato al territorio ben 70 prototipi di nuovi prodotti e servizi volti a potenziare l’offerta culturale di qualità del piceno, realizzati attraverso le azioni progettuali.

Un ottimo risultato portato a casa da un partenariato coeso e motivato a lavorare duramente per dotare il proprio territorio di un valore aggiunto derivante proprio dal lavoro di squadra e dallo scambio proficuo con professionisti esperti nella facilitazione di processi che producono innovazione.

Bello, buono e ben fatto, potrebbero essere le linee guida per ulteriori progetti innovativi sempre nella zona del piceno?
Sicuramente. Si tratta di leve strategiche per lo sviluppo del territorio
piceno, individuate come tali all’inizio del progetto e di cui, alla fine del percorso progettuale, possiamo confermare l’importanza.
In quest’ottica, il lavoro avviato può rappresentare la prima fase di un processo ancora più strutturato che coinvolga la totalità delle imprese che operano sul territorio per la valorizzazione dei patrimoni culturali territoriali.

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Progetto realizzato dal Consorzio Universitario Piceno, con il contributo scientifico della Scuola Architettura e Design "E. Vittoria", promosso e sostenuto dalla Regione Marche e dalla Camera di Commercio di Ascoli Piceno