Il Benfatto incontra il design

Il 4 Marzo l’ultimo appuntamento del secondo ciclo di seminari proposti dal Distretto Culturale Evoluto Piceno

Ad aprire, alle 9.30 nella sala dei Savi al Palazzo dei Capitani, l’ultima giornata dei seminari sul Bello, Buono e Benfatto, il coordinatore per ADI Marche Abruzzo e Molise dell’ADI Design Index, illustrerà la pubblicazione annuale di ADI Associazione per il Disegno Industriale che raccoglie il miglior design italiano messo in produzione, selezionato dall’Osservatorio Permanente del Design ADI.

Si susseguiranno poi quattro studi di design, ognuno con una sua peculiarità, una sua visione e una sua mission, che vale la pena scoprire.

Whomade è “uno studio creativo che rilancia l’idea di un artigianato d’avanguardia per una nuova narrativa dell’oggetto. Sulla base di un approccio creativo partecipativo, concepisce e sviluppa progetti innovativi di design e comunicazione intesi a costruire una nuova reputazione del fare artigiano…stimolando un continuo confronto tra artigiani e designer per una sperimentazione creativa capace ci innovare tecniche produttive e materiali, linguaggi espressivi e prodotti”.

Lo studio Gumdesign e la sua narrativa oggettuale: “esiste un design che è messaggio e media al contempo, che delega agli oggetti l’onere di raccontare e raccontarsi”.

Lo studio torinese Adriano Design, fondato dai fratelli Davide e Gabriele Adriano che dicono del loro lavoro: “disegnare tutto e accettare sempre la sfida che ogni cosa può essere progettata in maniera diversa e migliore…violare gli schemi, rimescolare le carte, inventare nuovi giochi e nuove regole affinché tutto ciò che disegniamo sia unico, inconfondibile e più funzionale dell’esistente”.

E infine lo studio di design Angeletti Ruzza, uno studio reatino che vanta numerosi premi vinti a livello internazionale e prestigiose collaborazioni con le aziende maggiormente accreditate nel settore.

Molteplici percorsi, diverse vocazioni, un comune denominatore: il design nella sua eccellenza.

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Progetto realizzato dal Consorzio Universitario Piceno, con il contributo scientifico della Scuola Architettura e Design "E. Vittoria", promosso e sostenuto dalla Regione Marche e dalla Camera di Commercio di Ascoli Piceno