Il design per il Buono

Il 3 marzo si continua con gli esempi virtuosi. Questa volta ad essere valorizzato attraverso il design sarà il patrimonio gastronomico

Si tornerà in aula martedì 3 marzo quando dalle 9.30, ospiti del Distretto Culturale Evoluto Piceno, si alterneranno nella  sala dei Savi al Palazzo dei Capitani di Ascoli, la fondazione Symbola, l'ADI Marche Abruzzo e Molise, lo studio Metalli Lindberg, l'architetto Simone Subissati con il progetto Cucinoteca e il food photographer Andrea Di Lorenzo.

Symbola, la fondazione per le Qualità Italiane impegnata nella tutela e nella valorizzazione del Made in Italy attraverso la promozione della tradizione, del territorio, dell'innovazione tecnologica, della ricerca e del design, ci parlerà del suo modus operandi e delle sue attività, anche in vista dell'Expo 2015.

L'ADI, Associazione per il disegno industriale, affronterà e sviscererà il tema del Food Design, che sarà protagonista anche del premio Compasso d'oro Internazionale, indetto dall'ADI stesso, alla sua prima edizione: “il design come strumento d'innovazione e sviluppo sostenibile – in senso culturale, sociale, ambientale e economico – della produzione alimentare e dei sistemi di comunicazione, di distribuzione e di consumo del cibo”.

A seguire, sarà la volta dello studio Metalli Lindberg, agenzia di comunicazione trevigiana che fonde economia, etica ed estetica. 450 mq di creatività, apertura, contaminazioni, buon senso, essenzialità in cui si lavora per un cambiamento positivo, con l'obiettivo di “risvegliare la coscienza delle persone, non addormentarla. Migliorare il mondo in cui viviamo, non impoverirlo. Questo è quello che secondo noi chiede la vita di ogni persona, prima ancora che il mercato”.

Per poi tornare nelle Marche e conoscere Cucinoteca, uno spazio fresco dinamico e accogliente, pensato e progettato dall’architetto Simone Subissati, in cui un design contemporaneo fatto con materiali non propriamente usuali, sostenibili e leggeri incontra elementi della tradizione rivisti con sguardo ironico, “un teatro per le azioni della preparazione dei cibi, la cui scenografia è la cucina e gli attori gli utensili, gli oggetti presenti”.

C'è chi ne parla, chi lo cucina, chi ci costruisce progetti intorno, chi lo etichetta, chi lo protegge e chi lo fotografa. E a tal proposito ascolteremo la voce Andrea Di Lorenzo che ci illustrerà la sua idea di food photography, le sue ispirazioni, le sue storie per immagini.

Una giornata ricca di interventi da non perdere.

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Progetto realizzato dal Consorzio Universitario Piceno, con il contributo scientifico della Scuola Architettura e Design "E. Vittoria", promosso e sostenuto dalla Regione Marche e dalla Camera di Commercio di Ascoli Piceno